ROMEO E GIULIETTA CIRCO DANCE

Romeo e Giulietta è ancora la storia d’amore per eccellenza? Forse si, o forse non lo è mai stata, se pensiamo che tutta la vicenda dei due giovani amanti si sviluppa nell’arco di tre giorni e finisce in modo tristemente tragico.

Con Romeo e Giulietta Circo dance vogliamo porre l’attenzione proprio sulle possibilità odierne di sviluppo di una storia d’amore contrastata.

Prendendo a metafora la vicenda shakespeariana, indagheremo il mondo dei ragazzi di oggi nelle loro difficoltà di relazione e di crescita serena. Cercheremo di indicare, attraverso i protagonisti dello spettacolo, nuove modalità per superare gli ostacoli che la vita ci pone davanti, nella considerazione che, a volte, ai bambini appare impossibile da affrontare ciò che per l’adulto è un banalissimo impedimento.

Romeo e Giulietta oggi non dovrebbero più arrivare ad un gesto estremo, poiché prima di compiere un tale atto, avrebbero tante possibilità meno drastiche basate sulla comunicazione e la condivisione dei loro problemi. Relazionare le proprie difficoltà non vuol dire dimostrare debolezza, può, anzi, farci apparire forti, più forti perfino di chi, la propria superiorità la vuole affermare con la violenza.

In un mondo di “grida” stonate, vogliamo affidare l’amore di Romeo e Giulietta ad un racconto armonioso, che intrecci parole, musica e danza, per dimostrare che possiamo stare insieme agli altri in modo sereno, trovare l’appoggio e l’aiuto di chi ci vuole bene e risolvere i nostri problemi senza usare violenza né verso gli altri né, tanto meno, verso noi stessi.

Romeo e Giulietta Circo dance

TITOLO

Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese

 

AUTORI

Teatro ragazzi

GENERE

 Romeo e Giulietta di Shakespeare

Balletto Romeo e Giulietta con musiche di Prokof’ev

FONTI

Ilaria Pravato, Francesca Marchiani, Matteo Zandonà, Federico Farsura, Elia Zanella

CAST

Anna Zago

REGIA

60 minuti senza intervallo

DURATA


BIANCO NATALE

Il Natale è….
un albero addobbato, una nascita, un pacco sconosciuto da aprire, le luci
un abbraccio familiare, la poesia da leggere di fronte ai parenti
il torrone, un gesto d’affetto, la neve, un omone con la barba,
la ricetta del tacchino della nonna, il presepio con la grotta, solidarietà,
la slitta con le renne….
Proviamo ad immaginare un Bianco Natale, su uno sfondo Bianco, con due personaggi
vestiti di Bianco su un pavimento Bianco, come fossimo di fronte ad un grande foglio…
Bianco! E se provassimo a riempire questo foglio di immagini del nostro Natale, cosa vi
potremmo disegnare all’interno? Oppure il foglio stesso ci potrà regalare immagini che non
ricordavamo? Immagini e suggestioni che ci rimandano a storie e oggetti che ci sanno
“accarezzare” che, com’è nello spirito del Natale, “ci rendono più buoni”.
BIANCO NATALE vuole essere un breve viaggio fatto di emozioni e piccoli racconti legati
ai simboli natalizi che utilizza diverse tecniche espressive dalla narrazione all’animazione
a video al contatto diretto con il pubblico. Un viaggio tra i ricordi e le aspettative del Natale
che si concluderà con un particolare momento di gioco ed iterazione con il pubblico
Un gioco che riuniva e riunisce intorno al tavolo interi nuclei familiari, un gioco di assoluta
fortuna, affidato al roteare di piccoli numeri incisi sul legno:
“…numero 25!!! ….TOMBOLA! … Correte a ritirare il premio!!!”

Bianco Natale

TITOLO

A. Genovese A. Martinello E. Pasqualini

IDEAZIONE E CREAZIONE

Teatro Ragazzi

GENERE

Emanuele Pasqualini e Valentina Framarin

CAST

Alessandro Martinello

ELEMENTI SCENOGRAFICI E CREAZIONI VIDEO

THEAMA TEATRO

ORGANIZZAZIONE GENERALE


Odette e il lago dei cigni

La stupenda partitura musicale del più famoso balletto della storia è lo spunto da cui prende il via questa splendida fiaba. La musica, abbinata all’azione teatrale e coreografica, crea immagini cariche di magia, e dona al piccolo spettatore sensazioni uniche ed inaspettate, partendo dall’idea del “sortilegio” che è alla base de “Il lago dei cigni” di Čajkovskij.

Odette di giorno si trasforma in cigno a causa di un incantesimo, mentre di notte è una spensierata ragazzina accudita da Odile, giovane donna che si occupa di lei come un’affettuosa sorella, ma che in realtà assume nei suoi confronti un comportamento irridente e ambiguo, che nuoce all’autostima dell’ingenua ragazzina facendola sentire goffa e ridicola e costringendola, per la vergogna, a fuggire, una notte, nel bosco.

La sfiduciata Odette incontrerà nella foresta alcune creature che l’aiuteranno a proseguire nella giusta direzione, ad affrontare le proprie paure e a prendere coscienza delle proprie potenzialità. La nostra protagonista quindi inizierà un viaggio alla ricerca di un antidoto contro le avversità, viaggio alla ricerca di un antidoto contro le avversità, imparando che, oltre al raggiungimento della meta, è importante il percorso che si è disposti ad affrontare, e che non serve ottenere “tutto e subito” per diventare grandi, ma che bisogna seguire tutte le tappe necessarie alla crescita.

Odette, poi, volerà ad ali spiegate alla scoperta di un mondo di emozioni che ancora non le appartengono, ma che una volta sperimentate faranno di lei una persona, se non ancora adulta, almeno più matura e più ricca, una persona capace di affrontare la vita in modo positivo, di stabilire buone relazioni, di gioire dei propri sentimenti e di superare con equilibrio le inevitabili difficoltà della vita, in un mondo in cui la gioia, la bellezza e la giustizia si riscattano inesorabilmente sull’inganno, la prevaricazione e su tutti i comportamenti negativi.

 

Musiche, danze e proiezioni accompagnano questo allestimento, creando una suggestione alla quale bambini e “diversamente bambini” non potranno far altro che cedere, partecipando in allegria a questo dolce viaggio.

Odette e il lago dei cigni

TITOLO

Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli

AUTORI

Spettacolo teatrale per bambini e famiglie

GENERE

“Il lago dei cigni” di Peter Il’ic Čajkovskij

MUSICA

Anna Farinello, Alessandra Niero, Matteo Zandonà, Ilaria Pravato

CAST

Ester Mannato Obiettivo danza

COREOGRAFIE

Mara Santacatterina

SCENOGRAFIE

Claudio Scuccato

LUCI

Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

CONSULENZA ARTISTICA

Anna Zago

REGIA


Il viaggio di Riccioli d'oro

Il teatro è un gioco che da bambini facciamo senza saperlo, istintivo e spontaneo. Non serve nulla per poterlo fare se non noi stessi, un po’ di fantasia e un compagno di giochi… e quanto è bello se chi gioca con noi è il nostro papà, la nostra mamma, la maestra o “un grande”?

Il Viaggio di Riccioli d’Oro è un grande gioco. Anzi è il grande gioco del teatro, dove le voci, i corpi, i disegni, si trasformano in una favola magica, emozionante ed avvincente.

Lo spettacolo vuole proprio essere un omaggio alla semplicità del gioco che può nascere quando bambini e adulti giocano insieme, creando un piccolo mondo usando ciò che hanno a disposizione: fogli, pennarelli, piccoli oggetti della quotidianità. Il gioco può essere accompagnato da un po’ di musica, ma, soprattutto, da tanta immaginazione.

Sulla scena, le piccole Perla e Luna, assieme al papà, ci racconteranno la loro versione della celebre storia “Riccioli d’oro”, nella quale, la bimba protagonista del racconto diventerà russa, suonerà la balalaika, scapperà dalla propria città a causa della guerra e incontrerà i tre famosi orsetti che invece di scacciarla la accoglieranno come una di loro.

Musiche, danze e proiezioni accompagnano questo allestimento, creando una suggestione alla quale bambini e “diversamente bambini” non potranno far altro che cedere, partecipando in allegria a questo dolce viaggio.

Il viaggio di riccioli d’oro

TITOLO

Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese

AUTORI

Fiaba popolare scozzese “Riccioli d’oro (Goldilocks) e i tre orsi”

FONTI

Spettacolo teatrale per bambini e famiglie.

GENERE

Anna Farinello, Ilaria Pravato, Max Fazenda

CAST

Barbara Ricaldone

ILLUSTRAZIONI

Florin Perdun

SCENOGRAFIE

Ester Mannato – Obiettivo Danza

MOVIMENTI SCENICI

Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

CONSULENZA ARTISTICA

Anna Zago

REGIA


Esmeralda e Quasimodo

Ispirato al famoso romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo e al balletto di Jules Perrot, sulle musiche di C. Pugni, “La Esmeralda”, lo spettacolo è incentrato sulla figura della ballerina Esmeralda e del suo rapporto con il poco fortunato Quasimodo, il gobbo campanaro di Notre Dame.

Esmeralda, il cui vero nome, è Agnès è una ballerina girovaga che danza per le strade di Parigi accompagnata da un’improbabile zingara indovina. Troverà amicizia e conforto nel solitario Quasimodo, vessato da Frollo perché considerato brutto e deforme.

I due ragazzi riusciranno, grazie anche all’aiuto di due statue parlanti, a trovare l’uno nell’altro la forza ed il coraggio per opporsi alla crudeltà di Frollo, riuscendo a “vedersi” e a “sentirsi” oltre le apparenze fisiche.

La contrapposizione fra la bellezza, l’eleganza e l’armonia dei movimenti di Esmeralda e la deformità e la goffaggine di Quasimodo, nonché fra l’impossibilità di esprimersi verbalmente di lei e l’incredibile voce melodica di lui, diventerà il motivo dell’unione tra i due ragazzi che scopriranno che i loro cuori e le loro anime, pure e candide, sono le due facce di una stessa medaglia.

Lo spettacolo pone la propria attenzione sulle tematiche della comprensione della diversità e dell’accettazione dell’altro, nonché sulla capacità del mondo adulto di riconoscere e liberare le potenzialità individuali dei bambini e dei ragazzi.

Un’interpretazione troppo rigida delle regole può soffocare l’intimità. Il giovane all’inizio del suo percorso nella vita ha bisogno sicuramente di una guida e di un punto di riferimento, ma se le regole vengono subite e  non comprese si costruiscono rapporti basati sull’autoritarismo, escludendo l’affettività dallo sviluppo armonico dell’individuo. L’esplorazione intima della sfera dei sentimenti e degli affetti è condizione necessaria alla crescita.

Esmeralda e Quasimodo

TITOLO

Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli

AUTORI

Spettacolo di teatro e danza (dai 06 agli 11 anni)

GENERE

“La Esmeralda” famoso balletto di Jules Perrot musicato da  Cesare Pugni e musiche originali di Giovanni Panozzo

MUSICHE

Anna Farinello, Federico Farsura, Matteo Zandonà, Ilaria Pravato, Max Fazenda

CAST

Ester Mannato Obiettivo danza

COREOGRAFIE

Claudio Scuccato

LUCI

Piergiorgio Piccoli

CONSULENZA ARTISTICA

Anna Zago e Aristide Genovese

REGIA