MASCHERE NECESSARIE saggio corso progetto speciale (4°anno)

Nove animali entrano in scena per un’audizione. Il regista chiede loro di recitare l’opposto di ciò che sono: la tartaruga diventa frenetica, il leone timido, il serpente cerca abbracci. Mentre l’audizione prosegue emerge la verità: forse non sono mai stati animali. Forse sono attori che hanno dimenticato di recitare. Personaggi in un dramma senza fine. Maschere necessarie è una riflessione pirandelliana sull’impossibilità di separare essere e rappresentarsi. Un testo dove la follia diventa l’unico equilibrio possibile, dove le maschere consapevoli cercano disperatamente un volto che non esiste, dove il palcoscenico è l’unica realtà abitabile. Nove attori scoprono che la normalità li ucciderebbe, che la loro piccola follia è ciò che li tiene vivi, che sono condannati a un eterno ritorno dove ogni fine è un nuovo inizio. Uno spettacolo sul teatro, sull’identità, sulla recita infinita dell’esistenza. Perché forse tutti siamo attori su un palcoscenico dal quale non si può uscire. E la domanda non è più “chi sono?”, ma “chi sto recitando di essere?”.
