RIDERING

con Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese, Daniele Berardi

alla tastiera Simone Piccoli

Serata comica dedicata alla tradizione popolare ed alla letteratura brillante moderna con musica dal vivo e divertentissimi brani scelti fra poesie e monologhi, tutti all’insegna del divertimento. Questo reading concepito in epoca post covid 19 stupisce per la forza, l’attualità, la varietà dei personaggi e delle trame, nonché per la grande capacità di osservazione dei caratteri e del mondo. Il repertorio è composto con letture comiche di Ettore Petrolini, Stefano Benni, Riccardo Cassini, Achille Campanile ed altri autori celebri e altre letture e brani satirici moderni. Brani dialettali di Pier Giuseppe Cevese, Adriano De Zotti, Dino Durante, Giorgio Lanza, Walter Basso, Adolfo Giuriato, Virgilio Scapin, Angelo Berlese, Leone Fabbris e altri.


FEMALDROME

con Anna Zago

e con Thierry Di Vietri, Anna Farinello, Antonella Maccà, Alessia Traverso

testo Anna Zago

in collaborazione con Thierry Di Vietri, Alessandra Conte

regia Anna Zago

oggetti di scena Daniela Padovan

sartoria Rosita Longhin

Femaldrome è il racconto di una Lei che incarna in sé tante donne diverse e che, persa negli insidiosi ed intricati cunicoli delle diverse identità che possono albergare in ognuno di noi, cerca di trovare la natura del suo essere femmina della specie, in un obbligatorio scontro/relazione con sé stessa, con l’altro sesso e con una comunità di donne di cui vorrebbe farsi testimone.

La donna si ritrova faccia a faccia con la Natura che l’ha generata e che ne ha fatto un piccolo esemplare bisognoso di sentirsi parte di una comunità, di un gruppo, e alla perenne ricerca di un posto in cui collocarsi.

Come se dovesse la propria identità proprio al posto definito dal rapporto con gli altri, vive in una sorta di dipendenza e di incapacità di comprendere se il suo posto è luogo di libertà o di costrizione.

La donna vive sia il suo incarico di portare come un cavallo da tiro, sia il privilegio di essere un porta gioie, porta pellicce, porta fortuna, porta relazioni, porta piaceri, porta cultura, porta figli, in una perenne ambivalenza tra aspirazione all’indipendenza e aspirazione al legame.

 

Questo lavoro è la seconda parte di un progetto chiamato Trilogia della relazione ed indaga la relazione della donna con una comunità, qui definita come “comunità di rabbia”, in una perenne ricerca della propria realizzazione naturale.

Se Malfemal – breve cronaca di uno strappo (debutto 2019) indaga la relazione con l’altro, (Lei-Lui), le altre due parti della Trilogia vanno a ritroso:

Femaldrome indaga la storia di lei (prima di arrivare a lui)

Essere Mal o Malessere riguarderà invece la storia di lui (prima di arrivare a lei)


GIORGIO GABER - gli assurdi spostamenti del cuore

con Stefania Carlesso e Anna Zago

drammaturgia Anna Zago

testi e canzoni Giorgio Gaber

regia Zago/Carlesso

Giorgio Gaber è stato uno dei più amati e originali interpreti della scena musicale e teatrale italiana. A 17 anni dalla morte il suo pensiero risulta più attuale che mai. Non offre solo una disincantata riflessione sulla realtà contemporanea, per molti aspetti ancora valida, ma anche un affondo senza sconti nell’animo umano di cui Gaber, poeta della parola, ha cantato con ironia e partecipazione le contraddizioni, la paura, i sogni, i limiti, l’amore. Lo spettacolo si sofferma soprattutto su questi aspetti, mette a nudo il nostro sentire, portando in scena,  attraverso alcuni celebri monologhi, stralci di canzoni e aneddoti biografici, gli “assurdi spostamenti del cuore”.


VOGLIO PENSARE A SHAKESPEARE

monologo di prosa

drammaturgia Paolo Lanaro

con Anna Zago

regia Piergiorgio Piccoli

Già autore di raccolte di poesie ( tra cui Le ore piccole, il Ponte del sale , 2020 e Rubrica degli inverni, Marcos y Marcos, 2016) e di molti altri libri in prosa, ( come Ogni cosa che passa, Cierre edizioni, 2019; La città delle parole -2015), Paolo Lanaro, noto poeta vicentino , approda al testo teatrale per la prima volta proprio durante il periodo del lockdown, di cui scrive in questa sua opera, creata proprio per l’attrice Anna Zago.

Dal connubio di questi artisti, e guidati dalla sapiente regia di Piergiorgio Piccoli, nasce questo splendido monologo teatrale, che corre sul filo invisibile che separa realtà e finzione, in una alternanza continua tra il mondo di oggi, segnato dall’emergenza COVID, e quello evocato da Shakespeare nel suo teatro.

E’ un gioco in penombra, una provocazione maliziosa sul nostro modo di stare al mondo quando improvvisamente ci si ritrova a dover fare i conti con un tempo straniante e straniero: è arrivato il virus migrante e ogni cosa si ferma. Lo spettacolo racconta la storia di un’attrice alle prese con il vuoto che il Covid ha scavato nella sua vita. Ridotta al ruolo di casalinga, non le resta che evocare i fantasmi della sua storia d’interprete. Ma è soprattutto Titania, la regina delle fate del “Sogno di una notte di mezza estate”, a popolare le sue fantasie.

Un testo sfaccettato, ricco di citazioni dove un oggi raggelato si scontra con le mutazioni shakesperiane. Il virus è là fuori, ma il teatro è ovunque. La regia è costruita intorno ad uno strano frigorifero/stargate che trasporta l’attrice d’un balzo nel regno di Titania, là dove verità e finzione si trasformano in un turbine gioiosamente fiabesco.