aristide genovese

RUZANTE! TE LO DICO

con Aristide Genovese

Nel cinquecentenario della Prima Orazione, Theama la ripropone con una visione moderna, quasi contemporanea, con un linguaggio addolcito rispetto alla stesura originale pensato per agevolare il pubblico nella comprensione dei testi, arricchiti da precisazioni, completando la serata con spiegazioni e curiosità proposte tra un brano recitato e l’altro, scritte grazie anche al contributo di Ivano Paccagnella, già docente alla facoltà di Lettere dell’Università di Padova. La Prima Orazione viene integrata con estratti dai dialoghi ruzantiani, da “La lettera all’Alvarotto” e dal “Prologo per le recite in Pavana” de "La Betia". Un’operazione artistica che restituisce dignità al teatro ruzantiano e nello stesso tempo ne aumenta la comprensibilità senza svilirlo nell’uso della lingua, motore sublime del repertorio di uno dei drammaturghi che hanno rivoluzionato il teatro moderno. ... approfondisci

 

L’evento è inserito in MUTAZIONI 02, XV rassegna del Teatro Spazio Bixio, curata per il Comune di Vicenza da Theama Teatro > info, prenotazioni e programma completo


RUZZANTE E LE DONNE DEL '500

con Aristide Genovese, Anna Zago, Anna Farinello

Lo spettacolo sottolinea come partendo dai testi di Ruzzante e di alcune poetesse cinquecentesche (come Veronica Franco, Vittoria Colonna e Gaspara Stampa) nacque un percorso letterario e artistico rivoluzionario, che ha dato vita ad un rinnovamento globale della società, del linguaggio e della vita delle città venete. Lo spettatore avrà l’opportunità di comprendere le trasformazioni socio-culturali che questa grande epoca ha innescato, tra cui la nascita del concetto di “differenza di genere”, che si sviluppa proprio in quel periodo e diventa una nuova chiave di lettura per i rapporti lavorativi, sociali e personali, dove la donna si fa portatrice, oltre che di bellezza interiore, anche dei valori culturali del vivere civile.

Durata 1 ora
Maggiori informazioni > https://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/307965


I MAGNASOETE

Di Virgilio Scapin

Reading comico con Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

Alla tastiera Simone Piccoli

Tutto l’umorismo e il gioioso divertimento che caratterizzano
l’opera seconda del celebre scrittore vicentino è sintetizzata in
questo reading attraverso la rappresentazione dei momenti più
significativi ed intensi dei “mangiatori di civette”. Il contesto di
questi racconti di Scapin è quello di un’area appartata del vicentino,
con la dolce scalata dei verdi di alberi e campi che si dispongono
sulla collina. E’ lo sfondo in cui lo scrittore colloca, la vicenda del
viticoltore Firmino, contadino piccolo proprietario, figura
tratteggiata da Scapin con profonda cordialità, simpatia e con
comicità gioiosa. In questo ambiente arioso e fertile, Firmino
affonda radici tenacissime e affronta il duro susseguirsi dei giorni di
lavoro e i rarissimi svaghi. Ma è già l’esemplare di una razza in
estinzione, sospeso tra passato e presente, miracolosamente indenne
alle trasformazioni socio-culturali degli anni settanta (anche se
guida l’auto e il trattore e a casa sua c’è il televisore), e si trascina
dietro una visione ancestrale del mondo. I due attori restituiranno le
pagine del grande autore nostrano con divertimento ed emozione.


I MAGNASOETE

Di Virgilio Scapin

Reading comico con Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

Tutto l’umorismo e il gioioso divertimento che caratterizzano
l’opera seconda del celebre scrittore vicentino è sintetizzata in
questo reading attraverso la rappresentazione dei momenti più
significativi ed intensi dei “mangiatori di civette”. Il contesto di
questi racconti di Scapin è quello di un’area appartata del vicentino,
con la dolce scalata dei verdi di alberi e campi che si dispongono
sulla collina. E’ lo sfondo in cui lo scrittore colloca, la vicenda del
viticoltore Firmino, contadino piccolo proprietario, figura
tratteggiata da Scapin con profonda cordialità, simpatia e con
comicità gioiosa. In questo ambiente arioso e fertile, Firmino
affonda radici tenacissime e affronta il duro susseguirsi dei giorni di
lavoro e i rarissimi svaghi. Ma è già l’esemplare di una razza in
estinzione, sospeso tra passato e presente, miracolosamente indenne
alle trasformazioni socio-culturali degli anni settanta (anche se
guida l’auto e il trattore e a casa sua c’è il televisore), e si trascina
dietro una visione ancestrale del mondo. I due attori restituiranno le
pagine del grande autore nostrano con divertimento ed emozione.


LA MUGER DELL'OTTOMAN - le astuzie femminili

COMMEDIA BRILLANTE IN LINGUA VENETA

di Aristide Genovese

con Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Anna Zago, Daniele Berardi, Anna Farinello

regia Piergiorgio Piccoli

Siamo a Venezia nel ‘700. Madama Lucrezia con la serva Elisabetta sono costrette, dall’antiquario Gerardo, marito gelosissimo di Lucrezia, a stare rinchiuse in casa anche durante le celebrazioni del Carnevale. Gerardo è in viaggio d’affari a Padova, quindi, approfittando dell’occasione, Lucrezia e la serva attirano in casa con uno stratagemma l’ingenuo sior Tonin, follemente innamorato della vispa dama veneziana. Lucrezia, vedendo lo spasimante così innamorato e timido, lo deride garbatamente e ingaggia con lui una divertente scaramuccia amorosa. Alla fine il nobile Tonin riesce a fatica a dichiarare il proprio amore per lei, ma sul più bello irrompe Gerardo che torna da Padova con il suo ultimo acquisto, uno spadone del ‘500. Tonin, dopo essersi nascosto, subisce un pericoloso “scherzetto” di Lucrezia, che invita il marito a provare la lama dello spadone proprio dove il nobile aveva cercato rifugio. Tonin riesce, seppur malconcio, a fuggire, ma dopo un paio di giorni di convalescenza per la terribile paura, manda Giacomo, suo servitore, ad invitare Lucrezia al suo palazzo con la scusa di volersi scusare dell’accaduto e, nel frattempo, domanda anche a Gerardo di recarsi da lui con un pretesto. Marito e moglie sono così destinati ad incontrarsi in casa di Tonin, che in questa occasione il timido nobiluomo non si dimostrerà né impacciato nè ingenuo, ma trasformato in un uomo ironico e malizioso, in cerca di vendetta. Nel finale, ricco di sorprese e di comicità, Tonin e Lucrezia coroneranno il loro sogno d’amore, mentre le vie veneziane sono in festa per il Carnevale.


IL GIOVANE HOLDEN - MUTAZIONI NOTTURNE

CON Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli

ELABORAZIONE DRAMMATURGICA Anna Zago

Lettura scenica del romanzThe Catcher in the Rye di J.D Salinger

“Se una persona incontra una persona che viene attraverso la segale;

Se una persona bacia una persona Deve una persona piangere?”

La copertina del libro è una pagina bianca, nessuna foto, solo il titolo, perché Salinger diceva che non voleva che il suo libro potesse essere giudicato dalla copertina.

E da quella prima pagina bianca nasce il racconto di una vita, che non è certo, come dice il protagonista, “la mia stupida autobiografia o non so cosa”, ma “giusto la roba da matti che mi è capitata prima di ritrovarmi cosí a pezzi.”

Come il libro, anche il suo protagonista, Holden Caulfield, non vuole essere giudicato, ma semplicemente ascoltato! La sua è la storia di un ragazzo cacciato da scuola per la sua condotta ed il suo difficile passaggio nell’età adulta, una storia che appartiene a tutti , perché dal 1951 , quando il romanzo è stato pubblicato, è passato per le mani di innumerevoli adolescenti e non, che si sono riconosciuti in queste innumerevoli prove, simili a riti di iniziazione per diventare “uomini”.

INGRESSO – CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

€ 8 IN PREVENDITA | € 10 LA SERA DELLO SPETTACOLO

In caso di pioggia in Basilica Palladiana

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CONTATTI

Theama Teatro

0444.322525 - info@theama.it ( dal lun al ven, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18)

345.7342025 sab e dom di spettacolo

Estate 2020 a Vicenza  in collaborazione con l’Assessorato alle attività culturali del Comune di Vicenza”

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rassegna MUTAZIONI NOTTURNE - ESTATE 2020, a cura di Theama Teatro, con il sostegno di AIM gruppo, inserita nell’ambito del progetto Viaggio in Città