SORRISI, INTRIGHI E S-CIANTISI

AUTORI: Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese e Anna Zago

GENERE: commedia brillante in lingua veneta

CON: Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese, Anna Zago, Daniele Berardi e Max Fazenda

REGIA: Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese

Come annunciato dal titolo, lo spettacolo nasce dalla ventennale esperienza di Theama Teatro nella produzione di spettacoli in lingua veneta. Si raccolgono e di elaborano le migliori sequenze teatrali proposte negli anni dal nucleo storico della compagnia che, per l’occasione, si riunirà sulla scena.

Saranno proposte scene da “I Magnasoete di Virgilio Scapin”, “Leto Grando”, “Libera nos a Malo” con l’aggiunta di alcune scene della tradizione popolare veneta. Lo spettacolo è un continuo susseguirsi di situazioni e dialoghi comici che mettono in luce la forza della drammaturgia in lingua veneta, sfruttando la produzione di autori come Scapin, Meneghello, Castello, Cappozzo e citando i vecchi repertori di tradizione.


L'EX MARITO IN BUSTA PAGA - con Guenda Goria

ph. Fabio Mattiolo

CON: Guenda Goria ,Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese, Daniele Berardi, Anna Farinello e Gilda Pegoraro
AUTORE: Éric Assous
GENERE: commedia brillante
REGIA: Piergiorgio Piccoli
CON LA COLLABORAIZONE DI: Aristide Genovese
PRODUZIONE: Teatro De Gli Incamminati
COMPAGNIA: Theama Teatro
SCENOGRAFIA: Palcobase di Adriano Pernigotti
SERVICE TECNICO: Sia Idee di Claudio Scuccato
COSTUMI: Rebecca Cohen

La vita va a gonfie vele per Séverine Chapuis direttrice di una piccola casa editrice parigina, fino al giorno in cui ricompare improvvisamente, elemosinando un impiego, Jean-Pierre, il suo ex-marito, ex uomo d’affari arrogante ed ambizioso che l’aveva abbandonata vent’anni prima per una donna più giovane.

Dapprima scioccata, poi impietosita, Séverine gli offre un lavoro come “tecnico tuttofare”, sotto falso nome, per non rompere gli equilibri della sua azienda. Nonostante l’orgoglio Jean-Pierre accetta di buon grado l’offerta e tutte le umiliazioni di Séverine che lo tratterà come l’ultimo dei servi.

Non rassegnandosi però al comportamento della ex moglie, Jean-Pierre cercherà di metterla in difficoltà in tutti i modi.

Ne Nascerà una guerra all’ultimo sangue alimentata da una serie di sconvolgenti sorprese che, in un climax ascendente di situazioni tragicomiche, porteranno tutti i personaggi della commedia verso l’inevitabile lieto fine.


MALFEMAL

Con Anna Zago e Thierry Di Vietri
testo Thierry Di Vietri
genere teatro contemporaneo
adattamento e regia Anna Zago
produzione Theama Teatro

Malfemal, breve cronaca di uno strappo

è la continua ricerca di una fusione che non si riesce mai ad ottenere. L’amore diventa un perenne strappo, come un corpo a corpo dove attraverso le immagini degli occhi e dell’anima non si riesce mai a mettere a fuoco l’altro.
Un tentativo disperato di raccogliere attraverso frammenti di vita l’integrità e l’interezza dei sentimenti, che restano sempre annichiliti da paura ed individualismo.
Qui il corpo invece di essere il tramite per una fusione di esistenze diverse, attraverso il respiro, la pelle, l’eros, diventa ostacolo, corazza, a volte arma acuminata che separa, allontana, ferisce.
Anche l’immaginazione resta intrappolata fra i sussulti della mente, l’inganno della vista e le vibrazioni di questi corpi troppo esigenti, che si allontanano e si avvicinano, “a passo di danza, in un duetto di parole, un passo di ri-cerca, come il primo passo sulla luna od un’eclisse, tra attrazione e repulsione, come due walker sulla muraglia cinese, walking on the wild side, una striscia rossa li guida e li divide, sangue, istinto, carne che si trasforma nell’atelier dei sensi per riuscire a fare un passo dopo l’altro, un passo verso l’altro, ad un passo dall’altro.( T.DV)”

Ab 23 – 26/04/2019


CLOWNFUNDING 2 - GLI AGGIUSTA FIABE

Con: Igi Meggiorin, Facundo Molina e Agostina Mendiola

Il paese delle fiabe non è privo di burocrazia, anche lì vigono regolamenti e leggi che vanno rispettate. Ecco perché l’ufficio più importante è quello dedicato al “controllo degli strafalcioni” dove arrivano segnalazioni se una fiaba viene alterata. A quel punto scatta, attraverso dei buffi “busters”, il ripristino della storia con delle particolari pene per l’infrazione.

Uno spettacolo comico, poetico, dalle immagini suggestive e che intreccia giocoleria, acrobazie e musica dal vivo. Uno spettacolo dal sapore circense adatto a tutte le età.  


ROSSO PUNGITOPO

PRODUZIONE: Theama Teatro
COMPAGNIA: Soppalco – teatro instabile
AUTORE: Francesca Marchiani e Elia Zanella
GENERE: Teatro ragazzi / Teatro famiglie
REGIA: Anna Zago e Francesca Marchiani

Bjorn è il capo di un piccolo villaggio del freddo Nord, incastonato fra le montagne, spaventato dai pericoli della foresta decide di sospendere la tradizione che si tramanda da generazioni: alla vigilia della Festa del Sole, durante la notte più lunga dell’anno, gli abitanti si incontrano ai margini della foresta portando doni e propiziandosi in questo modo gli spiriti della natura.
La scelta di Bjorn però, anche se avvertito dalla compagna Rea, porterà l’ira della più temibile creatura del mondo degli spiriti Krampus che per vendicarsi si approprierà di ciò che di più caro c’è per il villaggio… i bambini.
A risolvere la situazione interverrà Nicolaj, umile carpentiere, che con la sua ultima invenzione (i giocattoli), un grosso sacco e il suo mantello rosso riuscirà a riportare la pace nel villaggio.
Ancora oggi se chiedete in giro, sentirete di sicuro parlare di quell’uomo che durante la notte più lunga dell’anno porta doni ai bambini!


TOUCH DELLE MIE BRAME

PRODUZIONE Theama Teatro – Spettacolo sostenuto dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza per TCVI
Educational
GENERE: Teatro ragazzi
CON Stefania Carlesso e Irene Silvestri
TESTO DI Massimiano Bucchi
REGIA: Anna Zago

Vera è una ragazza che vive immersa nel mondo dei social e delle tecnologie digitali, un mondo in cui lo smartphone diventa il centro di tutta la sua vita. Non si può vivere senza, non si può nemmeno concepire di starne un giorno senza, nemmeno un’ora, nemmeno a  scuola.
Vera non riesce nemmeno ad immaginarsi come poteva essere la vita di sua madre alla sua età, quando il telefono era tutta un’altra cosa, il mondo era tutta un’altra cosa. Come aveva potuto sua madre vivere la propria adolescenza negli anni Ottanta, con un solo telefono in casa e con i parenti ad origliare? Come erano diverse le sue abitudini? Era stata una vita più semplice e meno frenetica o semplicemente con problemi e i dilemmi diversi?
Uno spettacolo che confronta due generazioni, dove la Vera del presente e sua madre negli anni Ottanta si alternano in scena, passandosi continuamente il testimone. Ognuna, a suo modo, scoprirà che ad ogni opportunità di comunicare corrisponde un rischio, che ogni tecnologia e ogni epoca hanno i loro pregi e i loro limiti. L’importante è conoscerli. Tra un vortice di touch, like e chat da una parte; parenti curiosi e telefonate in corridoio dall’altra, entrambe si troveranno davanti una missione che, per le proprie abitudini e i propri mezzi, rasenta l’impossibile.
Una riflessione ironica e non moralistica sulle tecnologie che ci hanno cambiato e continuano a cambiarci la vita.

Massimiano Bucchi è professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento ed è stato visiting professor in numerose istituzioni accademiche in Asia, Europa e Nord America. È autore di una decina di libri pubblicati in oltre venti Paesi. Tra i più recenti Per un pugno di idee. Storie di innovazioni che hanno cambiato la nostra vita (Bompiani, 2016, tre edizioni); Come vincere un Nobel (Einaudi, 2017); Sbagliare da professionisti. Storie di errori e fallimenti memorabili (Rizzoli, 2018). Collabora con la trasmissione televisiva Superquark condotta da Piero Angela; i suoi articoli sono apparsi sui principali quotidiani (“la Repubblica”, “La Stampa”, “Il Corriere della Sera”). Per il teatro ha scritto tra l’altro La solitudine del premio Nobel la sera prima della cerimonia, interpretato da Laura Curino.


POLLICINO ROCK

I piccoli spettatori ascolteranno attraverso dei narratori “rock and roll”, la storia della determinazione e del coraggio di Pollicino un bambino un po’ basso di statura, ma tanto vivace e che adora giocare.

Dall’abbandono dei fratellini nella foresta, ai sassolini, alle briciole, all’orco fino al felice ritorno a casa Pollicino affronterà mille avventure e proverà così tante emozioni che imparerà presto a capire come fare per crescere e diventare grandi, anche in altezza!
Uno spettacolo pensato per i bambini e per le famiglie che attraverso le suggestioni di suoni, musica dal vivo, travestimenti e oggetti saranno avvolti da una storia antica con una veste nuova.


COGNATE - CENA IN FAMIGLIA con Maria Teresa Ruta

con Maria Teresa Ruta,
Guenda Goria e Anna Zago

REGIA DI Piergiorgio Piccoli con la collaborazione di Aristide Genovese
e con Denise Marzari, Nicolò Scarparo, Daniele Berardi, e Marco Barbiero
Produzione Teatro De Gli Incamminati in collaborazione con Theama Teatro
Musiche di Stefano De Meo
Scenografia Palcobase di Adriano Pernigotti
Assistente alla regia Federica Bassi
Service tecnico Sia Idee di Claudio Scuccato
Light designer Simone Sonda, Claudio Scuccato

Dopo il grande successo nella scorsa stagione, lo spettacolo viene ripreso con Maria Teresa Ruta al posto di Anna Valle. La celebre showgirl e conduttrice televisiva ha così la possibilità di recitare insieme alla figlia Guenda Goria in questa commedia che ha per protagonisti tre fratelli che, mentre stanno cenando con le rispettive consorti nella casa di campagna di uno di loro, scoprono che è stata invitata dalla moglie di quest’ultimo, anche la sua segretaria: una debordante e seducente creatura che tutti e tre hanno già avuto occasione di conoscere.
Subito cresce la diffidenza nelle mogli e la tensione nei mariti, che mascherano a stento il loro imbarazzo cadendo presto nel panico. Le tre cognate, durante la cena, coltivano i loro sospetti in un crescendo di tensione, la quale esplode in colpi di scena tanto disperati per i protagonisti quanto esilaranti per il pubblico. La famiglia si sgretola in un turbine di meschinerie e cattiverie imprevedibili, per poi ricomporsi in alleanze non prevedibili, mostrandosi irresistibilmente comica fino alla conclusione che riserva un colpo di scena insospettabile.
Éric Assous, attraverso le sue battute affilate, scava nel profondo, in quella parte degli uomini e delle donne in cui albergano vigliaccherie, crudeltà, cattiverie insospettabili e tanta solitudine, anche quando si appartiene ad un nucleo familiare apparentemente unito. Il grande pregio dell’autore francese è l’ironia e la leggerezza con cui rivela le diversità dell’animo umano.
Piergiorgio Piccoli, regista che vanta una lunga esperienza nel genere brillante, conduce un gruppo di attori affiatati, coltivando le diverse caratterizzazioni dei personaggi in un rimbalzo di aneddoti, rivelazioni e impertinenze.
Porta i personaggi a liberarsi dalle convenzioni e a mostrarsi per come realmente sono, permettendo loro inattese trasformazioni e svelandoci così molti comportamenti contraddittori e complessi all’interno delle coppie.
Dietro ogni pacifica tregua e sotto ogni parola reciprocamente taciuta, è nascosta una polveriera pronta a far esplodere, da un momento all’altro, un nuovo conflitto.



L'ORA DELLA FANTASIA (BACIAMI, STUPIDO!)

In una cittadina di provincia un organista annoiato e con velleità da compositore, viene coinvolto dal suo amico “paroliere”, nonché unico benzinaio e meccanico della zona, in una beffa che potrebbe dare una svolta al futuro di entrambi.

Per uno strano gioco del destino un famosissimo cantante (e noto tombeur de femme), in viaggio verso una grande città per fare un concerto, è obbligato a deviare la sua rotta in automobile e a fermarsi per fare rifornimento in quel piccolo paese. Viene subito riconosciuto dal benzinaio che intravede, in quell’incontro, una grande opportunità per far conoscere e addirittura incidere su disco le canzoni scritte da lui e dall’amico musicista.

Inizia così l’inganno perpetrato dai due complici pasticcioni che, accecati dalla prospettiva del denaro e della popolarità, porterà il tastierista amatoriale ad offrire la propria moglie per compiacere la star, desiderosa di nuove avventure. Di fatto, però, farà passare l’entreneuse delmalfamato “Bar dell’ombelico”per sua moglie, con un goffo tentativo di preservare la propria dignità. Il piano sarà destinato a fallire, non solo perchéla mondanasi identificherà un po’ troppo con il ruolo affidatole, ma anche perché una serie di coincidenze porteranno l’autentica consorte a rivestire i panni dell’altra donna, e ad incontrare il cantante per cercare di aiutare il marito, con esiti del tutto imprevedibili.

La commedia, che ricalca in tutto e per tutto “L’ora della fantasia”di Anna Bonacci (autrice italiana nata a Roma nel 1892 e scomparsa a Falconara nel 1981), riprende la struttura di una classica pochade, e si sviluppa sul gioco dello scambio di persona: la moglie fedele prenderà il posto dell’ entreneuse, e quest’ultima, per una notte, si trasformerà in una sposa fedele. Ne risulta una scoppiettante ed esilarante situazione di equivoci, bugie e qui pro quoche porterà a un happy endingben poco consolatorio.

L’ora della fantasia (Baciami, stupido!)

TITOLO

Anna Bonacci

AUTORE

Commedia brillante

GENERE

Federico Farsura, Valentina Framarin, Roberto Maria Napoletano, Martina Sperotto, Matteo Zandonà e Max Fazenda

CAST

Piergiorgio Piccoli

REGIA

100 minuti con un intervallo

DURATA